Sopralluogo ad Alba e Montà

Si avvisano i concorrenti che il sopralluogo previsto dal bando avverrà con i seguenti orari:

Dalle ore 9 alle ore 11 ad Alba, ritrovo alle ore 9 presso ingresso palazzo Maddalena da piazzetta Giovanni Borsellino (44,6992080, 8,0356578).


Dalle ore 11.30 alle ore 13 a Montà d'Alba, ritrovo ore 11.30 piazzetta della vecchia segheria (44,8141428, 7,9584387).

Non è richiesta la prenotazione. Sul posto sarà presente personale con compito di sorveglianza non autorizzato a dare informazioni inerenti il tema di concorso. Ogni quesito andrà posto tramite la piattaforma del concorso.

Pubblicazione allegati

Si comunica che gli allegati tecnici saranno disponibili per il download entro la giornata di oggi, 11 maggio 2018.

Museo del Tartufo

Il fascino e la fama del tartufo, e in particolare del Tuber magnatum Pico o Tartufo bianco d’Alba, derivano certamente dal suo intenso e particolare profumo, dall’uso nella cucina di territorio e nella ristorazione internazionale di alto livello e dalla preziosità che lo rende oggetto di desiderio e simbolo di prestigio.

Ma il tartufo non è solo questo, ha rappresentato per secoli un “mistero” della natura oggetto di interpretazioni mitiche e di ricerche scientifiche; è un prodotto spontaneo strettamente legato a un ecosistema; è cercato ed estratto dalla terra con l’ausilio del cane da cercatori che tramandano conoscenze e narrazioni; ha fatto discutere per secoli sulle sue proprietà alimentari ed afrodisiache; è stato presente sulle mense dei re, dei nobili, dei potenti, ma è anche stato usato nelle comunità contadine come dono straordinario e come prelibatezza e negli incontri della borghesia come golosità e convivialità; è stato valorizzato da commercianti e ristoratori dotati di passione e inventiva, è diventato omaggio a personaggi famosi.

L'Ente banditore intende documentare e valorizzare il patrimonio culturale materiale e  soprattutto immateriale che riguarda il Tartufo mediante l'istituzione di una realtà museale che, operando in stretta cooperazione con la comunità, gli enti e le associazioni di riferimento, contribuisca alla salvaguardia e trasmissione di tale patrimonio. L’istituzione del Museo del Tartufo bianco d’Alba può contribuire allo sviluppo turistico, alla educazione in materia di gastronomia, di  
protezione degli ambienti naturali e di sviluppo sostenibile.