Modello per gli elaborati

In relazione al modello per la realizzazione degli elaborati si rimanda allo schema presente a pag. 2 nel file "Schema di invio documentazione fase 1" presente nella sezione "Documenti".

Gli elaborati dovranno essere sviluppati su un formato A3 UNI, riportando in alto a destra il codice di primo grado scelto.

Verbale quesiti e risposte

Si comunica che è disponibile nell'apposita area DOCUMENTI il verbale definitivo delle risposte ai quesiti giunti per il concorso.

 

PRECISAZIONE E RETTIFICA: dimensione file elaborati per il primo grado

Al fine di facilitare i concorrenti l'Ente banditore ha stabilito di aumentare la dimensione massima del file PDF contenente gli elaborati di cui al punto 4.1 del disciplinare da 10 a 20 Mb.

Si rettifica inoltre la dicitura contenuta all'interno del medesimo articolo 4.1 indicante "I suddetti files non dovranno eccedere ciascuno la dimensione di 5 MB", in quanto essa è frutto di un refuso.

L'unico limite di dimensione è pertanto quello citato di 20 Mb, riferito al file PDF contenente tutti gli elaborati progettuali.

Nuovo sopralluogo 05/06/2018

A seguito delle numerose richieste l'Ente banditore ha stabilito di aprire le sedi degli immobili oggetto di concorso nuovamente per un sopralluogo martedì 5 giugno dalle ore 10 ad Alba, con ritrovo  presso ingresso palazzo Maddalena da piazzetta Giovanni Borsellino (44,6992080, 8,0356578). Successivamente, dalle 11,30 alle 13, sarà possibile visitare lo spazio di Montà.

Non è necessario prenotare, ma si richiede di presentarsi puntuali all'orario indicato.

Sopralluogo ad Alba e Montà

Si avvisano i concorrenti che il sopralluogo previsto dal bando avverrà con i seguenti orari:

Dalle ore 9 alle ore 11 ad Alba, ritrovo alle ore 9 presso ingresso palazzo Maddalena da piazzetta Giovanni Borsellino (44,6992080, 8,0356578).


Dalle ore 11.30 alle ore 13 a Montà d'Alba, ritrovo ore 11.30 piazzetta della vecchia segheria (44,8141428, 7,9584387).

Non è richiesta la prenotazione. Sul posto sarà presente personale con compito di sorveglianza non autorizzato a dare informazioni inerenti il tema di concorso. Ogni quesito andrà posto tramite la piattaforma del concorso.

Pubblicazione allegati

Si comunica che gli allegati tecnici saranno disponibili per il download entro la giornata di oggi, 11 maggio 2018.

Museo del Tartufo

Il fascino e la fama del tartufo, e in particolare del Tuber magnatum Pico o Tartufo bianco d’Alba, derivano certamente dal suo intenso e particolare profumo, dall’uso nella cucina di territorio e nella ristorazione internazionale di alto livello e dalla preziosità che lo rende oggetto di desiderio e simbolo di prestigio.

Ma il tartufo non è solo questo, ha rappresentato per secoli un “mistero” della natura oggetto di interpretazioni mitiche e di ricerche scientifiche; è un prodotto spontaneo strettamente legato a un ecosistema; è cercato ed estratto dalla terra con l’ausilio del cane da cercatori che tramandano conoscenze e narrazioni; ha fatto discutere per secoli sulle sue proprietà alimentari ed afrodisiache; è stato presente sulle mense dei re, dei nobili, dei potenti, ma è anche stato usato nelle comunità contadine come dono straordinario e come prelibatezza e negli incontri della borghesia come golosità e convivialità; è stato valorizzato da commercianti e ristoratori dotati di passione e inventiva, è diventato omaggio a personaggi famosi.

L'Ente banditore intende documentare e valorizzare il patrimonio culturale materiale e  soprattutto immateriale che riguarda il Tartufo mediante l'istituzione di una realtà museale che, operando in stretta cooperazione con la comunità, gli enti e le associazioni di riferimento, contribuisca alla salvaguardia e trasmissione di tale patrimonio. L’istituzione del Museo del Tartufo bianco d’Alba può contribuire allo sviluppo turistico, alla educazione in materia di gastronomia, di  
protezione degli ambienti naturali e di sviluppo sostenibile.